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Ho 24 anni e penso al mio risparmio

laparolaalrisparmioGiovanni – 24 anni, uno studente magistrale di economia aziendale – ci ha scritto la scorsa settimana una mail che ci ha fatto molto piacere, incontrando in pieno lo spirito della nostra rubrica Investire informati, all’interno della quale è poi intervenuto nel corso della puntata del 29 marzo.

Avrei il desiderio di intraprendere un percorso per formarmi dal punto di vista finanziario in vista della mia prossima autonomia economica da casa 😊. Ho già messo in conto che questa preparazione durerà un paio d’anni. L’obbiettivo non è di diventare un trader ma di essere sufficientemente preparato per dialogare con un consulente finanziario e capire l’andamento dei miei risparmi. Vorrei chiedervi dei suggerimenti su che materie dovrei affrontare o se avete delle letture da suggerirmi. Nel caso poi voleste affrontare questa tematica in una trasmissione sarebbe ancora meglio.

Per Giovanni – e per tutti i Giovanni che ci seguono e che ci leggono – abbiamo raccolto la risposta e i consigli di Giovanna Paladino, direttrice e curatrice del Museo del Risparmio di Torino:

Gentile Giovanni,

parti avvantaggiato. Essendo uno studente di Economia Aziendale avrai già avuto modo  di affrontare alcuni temi collegati alla gestione di una impresa. Se non hai ancora seguito un corso di contabilità –  visto il tuo interesse per la gestione della finanza personale- sarebbe indicato farlo al più presto. Infatti, la gestione del denaro personale segue regole che non sono molto diverse da quelle di una piccola media impresa.  Capire la differenza tra lo stato patrimoniale e i flussi di reddito e di spese  che  danno origine al tuo conto economico è importante, per pianificare il tuo futuro e avere la consapevolezza delle conseguenze delle tue scelte.  Lo stato patrimoniale, nel tuo caso,  corrisponde allo  stock di capitale costituito dai tuoi risparmi ( derivanti forse dai regali  ricevuti dai parenti in occasioni particolari della tua vita) e dai beni durevoli in tuo possesso ( motorino, stero etc). Il conto economico corrisponde, invece, al quello che ciascun mese entra in cassa (a fronte di lavoretti etc) ed esce ( a fronte di spese). Il saldo tra entrate ed uscite a fine anno  verrà aggiunto allo stato patrimoniale ( aggiornato) e  questo costituirà un valido strumento di navigazione per poter capire come stai gestendo il tuo denaro rispetto ai tuoi obiettivi. Un altro corso universitario che ti suggerisco di seguire è quello che spesso viene offerto con il nome di “Business Planning” . Anche in questo caso i principi della pianificazione che si seguono per dare corso ad un progetto di impresa sono sostanzialmente molto vicini a quelli  della pianificazione personale, ovvero alle scelte di consumo ed investimento che siamo chiamati a fare durante la nostra vita.

Accanto ai corsi sopra menzionati sarebbe utile un corso  di finanza di base, portfolio management, dove trovare alcune informazioni relative ai concetti di tasso di interesse, rischio, rendimento, diversificazione, debito, tipologie di strumenti finanziari. Sono, inoltre,  disponibili su rete alcune app ( anche gratuite) per tenere i conti ma anche un foglio excel può essere valido se si conoscono le formule del tasso di interesse composto!

Purtroppo mentre negli Usa numerose università offrono corsi di finanza personale, in Italia il numero di atenei che offre tali corsi è scarso. Tuttavia essendo uno studente volenteroso sono sicura che riuscirai a costruirti un  background di competenze sufficiente a gestire consapevolmente il tuo denaro.

Tra le letture ti consiglio

Personal Finance 12th Edition, di Jack Kapoor, Les Dlabay, Robert J. Hughes , Melissa Hart, edito da Mac Graw-Hill. Contiene tutto quello che serve per imparare in modo serie l’arte del “money management”.

Segnalo anche i libri di Suze Orman e il recente libro di Marco Lo Conte “Il risparmiatore maleducato”.

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